Alessandro Canzian: Mi piace la parola minimale

Alessandro Canzian, Aftermath And Other Poemes Il numero X-XII, anno 2015/2016 di Italian Poetry Review, contiene, tra le altre cose – alcune assai belle devo dire – un poemetto di Alessandro Canzian tradotto da Andrea Sirotti e Johanna Bishop. Sono poesie stilisticamente inquadrabili nei risvolti dell’ultimo Montale di Xenia, quindi dell’evocazione di un fantasma. Nel…

Davide Valecchi: E’ stato ieri, quando ero un altro

Davide Valecchi, NEI RESTI DEL FUOCO, Arcipelago Itaca 2017 Nel vasto panorama della poesia contemporanea, ci sono poeti che lavorano per sottrazione piuttosto che per accumulo, nella suggestione di una “metafisica del transeunte” che prova a descrivere l’impalpabile delle cose senza dare a questa il nome di anima, o di spirito. Questo “ciò che rimane”…

Gianluca Chierici, Scendi nei significati

Gianluca Chierici, IL GRIDO SEPOLTO, Ladolfi Editore 2017 Il poeta è tirato per il bavero dalla realtà del mondo; la rabbia sale quando si forma la logica e blocca le braccia. Così il secondo testo precede un “battito che si è fatto preghiera”, l’atto di nascita della parola. Ogni poeta ha un suo particolare modo…

stilos

l’idea di resurrezione viene, forse, da un desiderio di verità, dalla prova del sapere nella carne un difetto, un’anomalia, che è anche una possibilità e una necessità. il corpo del risorto è in fondo la grande metafora del sognarsi diversi, altri da noi, senza cancellare il ricordo della sofferenza, di come eravamo al mondo. e…

stilos

non gioco con la poesia, la poesia si gioca di me, io sono l’oggetto di uno sguardo infinito che sperpera sul tavolo da gioco la sua stessa comprensione.

stilos

aspetto. non so di là. poco più in là. ascolto il respiro del mondo. i suoi traffici. bevo il caffé. scrivo. non so ridere di me. non so ridere delle cose. non si può ridere di tutto.

stilos

ci sono esseri che attraversano la vita come angeli. hanno tutto e ottengono tutto. sanno che non devono chiedere niente. ma non toccano niente. e questo non toccare è un modo per giungere alla felicità. ci sono esseri che non sanno quello che hanno. è come se non avessero avuto mai niente.

Una gita in barca al porto di Rovigno

3 Dunque c’è una riva, ci sono dei corpi. Lo sguardo si fissa sulla lentezza dei gesti che non stupiscono. Il cielo è bellissimo, gonfio di nuvole in movimento mentre la barca mi trasporta in direzione delle isole. Le onde cullano lo sguardo, lo riflettono contro il fondale lieve e rassicurante. Ora la chiglia vacilla;…